La Secondaria in gita: i ragazzi scrivono

La gita scolastica come esperienza di vita, come opportunità per scoprire molto di se stessi e degli altri, rivela l’insopprimibile desiderio di “spaziare”, di mettersi in viaggio, di allargare l’orizzonte delle nostre vedute e il nostro universo di senso: per i ragazzi l’esperienza della ricerca di nuovi spazi è indispensabile perché offre la possibilità di superare i limiti angusti dell’egocentrismo, facendo spazio alla dimensione dell’”alterità”.  

Nei giovani la dimensione dello spazio non è meno importante di quella del tempo, anzi il fatto di vivere nell’era della globalizzazione stimola a confrontarsi quotidianamente con il senso della complessità, dell’interdipendenza e dell’integrazione territoriale che il mondo oggi regala. Il desiderio di esplorare nuovi territori porta ad allargare l’orizzonte delle proprie vedute, evitando così tutta una serie di insormontabili barriere, fisiche e mentali, che separano rigidamente il “dentro” dal “fuori”, impedendoci di guardare al di là del nostro naso e di aprirci alla dimensione della mondialità. Evitiamo così il rischio di rimanere “rintanati” in noi stessi, in uno spazio limitato e circoscritto, percepito come rassicurante perché conosciuto o, al massimo, di limitarci a viaggiare solo attraverso i sentieri dello spazio virtuale, intrappolati in una quotidianità asfittica. Occorre dunque assaporare il gusto della scoperta, soprattutto cercando di riempire di senso lo spazio che ci circonda.

Le nostre gite preferite sono: quella sul Sile e la Laguna di Venezia, Milano con il Planetario, il Parco Natura Viva, le pale eoliche il forte di Rivoli e rafting, Il museo etnografico di Pescantina, la Pieve di San Michele ad Arcè.

Gite varie
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